martedì 9 novembre 2010

Tutteinsieme

27
settembre
2010
ScopaNapoli

La cosa è iniziata a settembre.
E SpazzaNapoli era troppo ovvio, da scrivere



4
ottobre
2010
Nunc est bibendum

E' proseguita in ottobre, con l'alluvione a Varazze e con un consiglio al capo della protezione civile: munirsi di cannucce.



18
ottobre
2010
Ponti...fex


Poi il ponte sulla monnezza. Dove l'unica cosa da ridere era una battuta così così:

se ha fretta, Ponti...fax.
Se fa l'odontotecnico Ponti...fix.

22
ottobre
2010
Miasmi?

Ho dovuto spiegarla in modo drammatico:
Miami ... miasmi.




22
ottobre
2010
Miasmi beach


Digerito Miasmi, facile aggiungere beach.
Ma attenti alla pronuncia.



22
ottobre
2010
Chi di scopa ferisce ...


Ed ero così stufo, tutto un tour de force, che ho pensato: basta.
Ramazzo tutto e fine, end.


22
ottobre
2010
Memento domus ...


E invece no. Crolla la domus dei gladiatori a Pompei.




Avrei dovuto scrivere anche il seguito, quia pulvis est et in pulvere reverteris, ma il latino non si usa più.





Le ho messe tutte in fila che così uno si fa una ragione, prima di uscire di ragione.
Come dire che del senno del poi, ecco.
Se volete anche i testi (ma molte ne sono quasi sprovviste, vi passo il primo link.
gli altri li trovate andando avanti nel tempo ... delle mele.

tutteinfila

domenica 17 ottobre 2010

Punt & Mes - 2














Rotazione della semisfera (mes) di 360 gradi,
come dire un punt&mes da sballo.

Mi è toccato farne una nuova, di guida. Non potevo farla passare per una animazione base.
Però tutto il succo è nella guida punt&mes, alla quale vi rimando prima di iniziare.
Dovreste procurarvi il punt ed il mes, il set di livelli Set1, insomma tutto quel che serve e che pian piano usiamo qui.
Se non avete idea di cosa io stia parlando non fatevene un cruccio: anche io riesco a malapena a capire qualcosa.
Comunque, i rimandi alle parti grafiche da realizzare ve li fornisco man mano che occorre.
Che il bello di un sito è che uno ci sguazza e ci naviga a piacere, e quindi mi sembra opportuno approfittarne, anzichè riscrivere tutto da capo.

1________________________________________________

Ora vi racconto dove eravamo rimasti alla fine della guida precedente.
Mi tocca fare un po' di cine per cercare di illustrare il perchè sia complicato veder ruotare una sfera. Ed anche una semisfera, quando mostra (la sfera, non la moglie del mostro) il lato oscuro, quello intero, quello privo del taglio o tappo.
I primi 45 gradi sono visibili qui sotto.
La semisfera ruota sul centro teorico di un cerchio, quasi avesse il ricordo che una volta era una sfera con tutti gli attributi.
Se vediamo, come stiamo vedendo, il lato del taglio riusciamo facilmente a simulare un 3D, forse giocando sulla nostro ricordo dell'idea di una sfera teorica (tipo Platone, per intenderci).

Da notare che nel rigirarsi la semisfera allunga la parte inferiore, mentre la parte superiore, per via del centro di rotazione, resta immobile.















2________________________________________________
Stesso discorso per i successivi 90 gradi.

Solo che stavolta è la parte inferiore a restare immutata, mentre la parte superiore sembra voler decrescere, ridursi, per arrivare a rivedere solo una semisfera












3_________________________________________________

E se li rivediamo di fila i primi 180 gradi abbiamo conferma di un fatto: quello che ci fa vedere (intuire, credere, scegliete un verbo a caso, ma attinente) la semisfera che ruota è il tappo.
Che non è altro che un cerchio posto davanti alla semisfera e ridotto progressivamente in verticale, fino a diventare l'ellissi sottile del penultimo fotogramma.
La copertura del tappo (cerchio o ellissi, come preferite) che aumenta (90 gradi) e che poi si riduce e sparisce (180 gradi) mostra sempre meno o sempre più della semisfera sottostante, e questo frega il 3D, dandoci l'illusione del vero.

Il come realizzarlo è descritto nelle pagine di punt&mes.

Per fare la sfera > punt&mes
Per fare la semisfera > punt&mes
Per fare il tappo ed animarlo > punt&mes
e punt&mes


E dopo quattro punt&mes o ci si addormenta o si va in giro a ballare la giga.














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Finito di ballare la giga?
Bene, torniamo alla parte poco piacevole, quella che dà meno soddisfazioni poichè dobbiamo scontrarci con la dura realtà di una superficie priva di asperità.
Che sarebbe il lato oscuro della semisfera.

Prima di avventurarci nella guida vi mostro cosa dovremmo realizzare, e ve lo mostro al solito modo, con un'animazione.
Ma prima un commento.

Ora la semisfera compie il terzo step di 90 gradi e mostra solo la superficie liscia. Ed anche se l'ingombro della patata (sarebbe la semisfera) è identico a quello dei primi 90 gradi
qui pare che più che ruotare, si allunghi verso l'alto.








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Ed anche nei successivi 90 gradi, per compiere tutto il giro, la cosa si ripete: la semisfera sembra che si accorci e solo con molta immaginazione la si percepisce in rotazione.
Che sarebbe la seconda rima che mi viene di getto.
Chi è cosi' bravo da trovare la prima, gli regalo una semisfera piena di asperità che così
la fa roteare che ne val la pena.













6 ________________________________________________________

Cominciamo.
Almeno a capire come far vedere il lato oscuro che cresce (ruota).
Qui sotto sono visualizzate le due semisfere, con sopra il primo tappo (tappoSUbase).

Seleziono la trasparenza di livello di tappoSUbase.
Inverto la selezione.
Creo un nuovo livello e lo rinomino Maschera_sotto_1 ...




















7 ________________________________________________________

Riempio la selezione di bianco.
Capisco che per ora non si capisca, ma ...




















8 ____________________________________________________

Creo un nuovo livello (ritaglio-Sotto), col selettore poligonale traccio un rettangolo a partire dal centro del tappo fino a tutta l'immagine al di sotto,

Lo riepmio di nero, così si vedrà meglio anche dopo, in quanto mi riservirà.

Seleziono la trasparenza di livello di ritaglio-Sotto.
Mi riporto sul livello Maschera_sotto_1 ...



















9 ____________________________________________________

... e cancello la parte selezionata.

Rendo invisibile tappoSUbase e vedo il risultato: la maschera bianca copre la parte superiore della sfera, lasciando intravedere metà dell'altezza di tappoSUbase.
La sfera, toricamente, sta ruotando dal basso verso l'alto.
E man mano che ruota dovrò vedere sempre più superficie in alto.



















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Ora non vi rifaccio vedere tutti i passaggi ed i livelli creati per le maschere.
Basta rifare tutto, dal punto 6 al punto 9, esclusa la creazione del livello ritaglio-Sotto, utilizzando come riferimento per la selezione del tappo i vari tappoSU1, SU2, etc, ed usando sempre ritaglio-Sotto per rimuovere l'eccesso di maschera in alto.

E passiamo alla parte inferiore.
Si rifà tutto come descritto ai punti 6 e 7.
Con un'unica variante ...
Intanto i livelli di maschera li chiameremo Maschera_sotto_1, 2, etc,
E quando selezioniamo la trasparenza di livello di ritaglio-Sotto, prima di cancellare la parte selezionata sul nuovo livello Maschera_sotto_x, INVERTIAMO la selezione.



















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In questo modo rimuoviamo la parte inferiore, dato che ora la sfera gira dall'alto verso il basso:




















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Riepilogando: se abbiamo preparato 10 livelli tappoSU, avremo 10 livelli di Maschera-sotto e 10 livelli di Maschera sopra.

Quando utilizzeremo i livelli tappo useremo solo una semisfera, prima quella sotto e poi quella sopra.
Quando utilizzeremo i livelli Maschera, utilizzeremo entrambe le semisfere.

Dove utilizzeremo sta per: renderemo visibili.

In Imageready, quindi, avremo visibili in sequenza:

mesGIU, tappoSUbase
mesGIU, tappoSU1
mesGIU, tappoSU2 ...

mesSU, tappoSUbase
mesSU, tappoSU1
mesSU, tappoSU2 ...

mesGIU, mesSU Maschera sopra_1,
mesGIU, mesSU Maschera sopra_2,
mesGIU, mesSU Maschera sopra_3 ...

mesGIU, mesSU Maschera sotto_1,
mesGIU, mesSU Maschera sotto_2,
mesGIU, mesSU Maschera sotto_3 ...




La guida la trovate anche qui: punt&mes

lunedì 4 ottobre 2010

Punt & Mes
















Punt&Mes - Guida per qualcosa che non so ancora cosa sarà

Stavo rimescolando il sito (non questo) avendo iniziato un'opera di risistemazione, che era meglio prima, ma da non dirlo in giro che già mi sfottono ad hoc, e mi sono ritrovato sulla pagina dei testi, quella iniziale.
C'era un commento sul come fare i banner, e lì citavo il Punt & Mes, la pubblicità di Armando Testa. Ho ben pensato che magari se ci mettevo un'immagine si capiva al volo, senza tanti giri di parole, e l'ho prelevata da un sito che poi ho anche linkato, per ovvi motivi di correttezza.
Beh, a quardare il manifesto m'è venuto il ghiribizzo di farci qualcosa, non sapevo (e non so) cosa.
Ma per prima cosa sarebbe stato divertente provare a rifare la sfera rossa con l'ombreggiatura carica, roba anni sessanta, quando ci si dava di aerografo ed i piccì erano nella mente dell'Olivetti.
(Si, amigos, l'Olivetti è stata fra le prime, se non la prima, a produrli, solo che poi, come spesso succede, mancano i soldi, siamo in Italia, siamo decisamente dei fessi ... avete presente il polo informatico? Non quello artico, quello che si sviluppava fra Torino ed Ivrea? Beh, la storia è lì, tutta da piangerci sopra)

Ora questa guida ha una caratteristica: parte dal punt (sarebbe il punto, ma punt è la dizione esatta) e non so quando nè se nè come arriva ad una conclusione significativa.
E' la prima guida in corso d'opera che metto in rete, proprio seguendo il lavoro che faccio sul piccì, sbagli compresi, quindi aspettatevi aggiornamenti costanti e magari ripensamenti, correzioni, smadonnamenti vari, insomma ....

Il seguito (e la guida) lo trovate qui: punt&mes

lunedì 27 settembre 2010

Veletto: un trucco facile e comodo
















Veletto - Ovvero come usare un trucco per far prima.

Credo di aver parlato già altrove di veletti, maschere e dei sistemi di copertura.
Ovviamente, se non ricorro ad un esempio, non si capisce granchè di quello di cui sto scrivendo.
Facciamo quindi un esempio, tanto per far prima.

Supponiamo che io voglia sovrapporre due lettere, di diverso colore, ma lasciando intravedere il profilo ed un po' di colore di quella sottoposta, posta sotto. Come se i colori delle due lettere in qualche modo si impastassero, si amalgamassero.
E' un lavoretto grafico che si vede in ogni pubblicazione.

Beh, la prima cosa che uno poteva fare, prima dei piccì, era di ridisegnare la parte sovrapposta delle due lettere e cambiarne il colore in quello desiderato.

Poi arriva il piccì, gli applicativi grafici, di fotoritocco, e si scoprono i livelli (i layers) e tutto si semplifica.

Qui basta duplicare una delle due lettere, catturare la trasparenza di livello dell'altra, invertire la selezione e cancellare il superfluo.
Quel che rimane è la parte in comune, quella sovrapposta: basta ricolorarla.

E fino a qui niente di speciale.

Ma se vogliamo, per esempio, sovrapporle in animazione, cioè vedere lo scorrimento di una che si piazza sopra all'altra, dovremmo farci un bel po' di "ritagli" per le parti sovrapposte che mutano fotogramma dopo fotogramma.

Questa la ragione di questa guida. E' un trucchetto da ridere, una volta spiegato. Magari lo sapete già da mo', ma per chi no ecco tutto lo spiegone.

Il link per la guida è: veletto

mercoledì 22 settembre 2010

ASCII 2 - la vendetta


ASCII. E' sempre = American Standard Code for Information Interchange

Un'altra strana combinazione di caratteri (ASCII) prelevata da p2p

Questa volta è un boccale di birra. Un po' ingombrante per essere sparato in main, che 90 su 100 vi capiterà di leggere un commento del bot (il bot poi vi dico cos'è, se me lo ricordo) del tipo:
riga troppo lunga, troppi caratteri, etc,
ma in bell'inglese, che così non solo non siete riusciti ad immettere tutto il boccale di birra, ma vi tocca anche capire cosa cavolo vuol dire quella riga, anche un po' minacciosa, che mete fine al tentativo.

Qui non ci sono problemi, poi è anche facile da fare.

Prima cosa: nuovo file, dimensioni 450x300, fondo nero.
Con lo strumento testo comincio a battere le lettere che
compongono la figura del boccale.

(_________________)
(_________________)=\\
(_________________) ...\\
(_________________) .....\\
(_________________) ......\\
(_________________) .......//
(_________________) .....//
(_________________) ...//
(_________________)=//
(_________________)
(_________________)
/___________________\


Il testo lo centro a sinistra e poi sposto solo l'ultima riga che non è
a registro utilizzando la barra di spazio.

Creo un nuovo livello (chiamiamolo 1)
Con lo strumento testo digito le lettere che compongono la prima riga della schiuma:

o0_O_oOo o0_O_oOo

Il testo lo giustifico in centro.
Creo un Set di livelli (lo chiamo 1) e ci trascino il livello con il testo appena battuto.Sistemo la riga di schiuma sopra al boccale.

Duplico il livello 1, lo chiamo 2, lo sposto al di sopra del livello 1.
E' la seconda riga di schiuma.

o0_O_oOo o0_O_oOo
o0_O_oOo o0_O_oOo


Importante: mantengo sempre il livell idi testo NON rasterizzati, che altrimenti non sarebbero poi modificabili.

Duplico il livello 2, lo chiamo 3, lo sposto al di sopra del livello 2.
E' la terza riga di schiuma.
Clicco sull'icona nella palette dei livelli per attivare la modifica del testo e lo modifico in questo modo (il testo prima della cura è quello scritto in bianco):

o0_O_oOo o0_O_oOo
oOoO_o_Oo_o_o

Duplico il livello 3, lo chiamo 4, lo sposto al di sopra del livello 3. E' la quarta riga di schiuma. Clicco sull'icona nella palette dei livelli per attivare la modifica del testo e lo modifico in questo modo:

oOoO_o_Oo_o_o
OooO

Duplico il livello 4, lo chiamo 5, lo sposto al di sopra del livello 4.
E' l'ultima riga di schiuma.Clicco sull'icona nella palette dei livelli per attivare la modifica del testo e lo modifico in questo modo:

OooO
O

Il set 1 rappresenta il primo fotogramma.
Passiamo al secondo.
Duplico il set 1, lo chiamo 2.
Modifico le righe della schiuma in modo proprio come capita.
Io ve le mostro, dall'alto in basso, ma qui si tratta decisamente di fare ciascuno a suo piacimento:

_OoO
ooO_o_Oo_Oo_o
0_O_oOo o0_O_oOo_
_o0_O_oOo o0_O_oO


Ho nascosto il livello 5, come se la bollicina fosse scoppiata.


Poi, duplico il set 2, lo chiamo 3 (che sarebbe il terzo fotogramma).
Modifico le righe della schiuma in modo casuale:

o
O_Oo
OooO_o_Oo_Oo_
OO_O_oOo o0_O_oOo
O_o0_O_oOo o0_O_o


Ho ridato visibilità al livello 5, come se la bollicina nascesse a questo punto. Infatti ho usato una o minuscola.

Poi, duplico il set 3, lo chiamo 4.
Modifico le righe della schiuma in modo chesciual:

O
oO_O
_OooO_o_Oo_Oo
oOO_O_Ooo o0_O_oO
oO_o0_O_oOO o0_Oo


Ho ridato visibilità al livello 5, come se la bollicina si ingrandisse a questo punto, usando una O maiuscola.

Poi, passo su ImageReady.
Come avrete intuito, si tratta di rendere visibili, uno alla volta, i Set 1 - 2 - 3 - 4.
Lasciando sempre visibile il boccale. Insomma, 4 fotogrammi e passa la paura.

Per ottenere l'effetto che vedete in cima alla pagina dovrete:
utilizzare un fondo nero,
la scritta per il boccale va in bianco
le scritte per la schiuma in un arancio pallido

Poi, sul primo fotogramma visualizzare il Set 1
ed il Set 4, ma con opacità al 50%

Poi, sul secondo fotogramma visualizzare il Set 2
ed il Set 1, ma con opacità al 50%

Poi, sul terzo fotogramma visualizzare il Set 3
ed il Set 2, ma con opacità al 50%

Poi, sul quarto fotogramma visualizzare il Set 4
ed il Set 3, ma con opacità al 50%
Fine della storia. E cin cin.

Volevo darvi anche un link per vedere qualche immagine del lavoro, solo che ho scritto praticamente tutto qui. Comunque il link è:
boccale di birra


P.S.:
il poi, poi, poi è un omaggio a Billy Wilder ed a James Cagney
Il film: uno, due, tre. Bianco e nero da favola.